La musica nel Medioevo

A l'entrada del temps clar (canto dei trovatori del XII secolo)

“A l’entrada del temps clar” è una ballata (balada) trovadorica (o trabadorica) anonima del XI o XII secolo in cui si canta e si balla per festeggiare l’arrivo della primavera. La primavera è allegoricamente raffigurata da una regina d’Aprile che invita i giovani al ballo, ma il vecchio re (l’inverno) è lasciato alle porte. 
ASCOLTA la versione del cantautore Angelo Branduardi

na 2a versione di Renè Clemencic, probabilmente più vicina all'originale... 

A l'entrada del temps clar


A l'entrada del temps clar — eya
Per jòia recomençar — eya
E per jelós irritar — eya
Vòl la regina mostrar
Qu'el'es si amorosa
A la vi', a la via, jelós!
Laissatz nos, laissatz nos
Balar entre nos, entre nos.
 

El' a fait pertot mandar — eya
Non sia jusqu'à la mar — eya
Piucela ni bachalar — eya
Que tuit non vengan dançar
En la dansa joiosa.
A la vi', a la via, jelós,
Laissatz nos, laissatz nos
Balar entre nos, entre nos.
 

Lo reis i ven d'autra part — eya
Per la dança destorbar — eya
Que el es en cremetar — eya
Que òm no li vòlh emblar
La regin' aurilhosa.
A la vi', a la via, jelós,
Laissatz nos, laissatz nos
Balar entre nos, entre nos.
 

Mais per nïent lo vòl far — eya
Qu'ela n'a sonh de vielhart — eya
Mais d'un leugièr bachalar — eya
Qui ben sapcha solaçar
La dòmna saborosa.
A la vi', a la via, jelós,
Laissatz nos, laissatz nos
Balar entre nos, entre nos.
 

Qui donc la vezés dançar — eya
E son gent còrs deportar — eya
Ben pògra dir de vertat — eya
Qu'el mont non aja sa par
La regina joiosa.
A la vi', a la via, jelós,38
Laissatz nos, laissatz nos
Balar entre nos, entre nos.

All'arrivo del bel tempo


All'arrivo del bel tempo1 , eya
per rinnovare la gioia, eya
e far arrabbiare i gelosi, eya
la Regina vuole mostrare
che lei è tanto amorosa.
Andate via, andate via, gelosi2 ,
lasciateci, lasciateci,
ballare tra di noi, tra di noi.
 

Ha fatto mandare messaggi ovunque, eya
perchè non ci sia fino al mare, eya
fanciulla o fanciullo, eya
che non venga a ballare
la danza gioiosa
Andate via, andate via, gelosi,
lasciateci, lasciateci,
ballare tra di noi, tra di noi.
 

Il Re viene, eya
per disturbare la danza, eya
perché è preoccupato, eya
che qualcuno gli voglia rubare
la Regina d'aprile 3 .
Andate via, andate via, gelosi,
lasciateci, lasciateci,
ballare tra di noi, tra di noi.
 

Ma lei non lo permetterà, eya
perché non ha bisogno d’un vecchio, eya
ma di un grazioso giovane, eya
che sappia ben sollazzare
la donna squisita.
Andate via, andate via, gelosi,
lasciateci, lasciateci,
ballare tra di noi, tra di noi.
 

Chi la vedrà danzare, eya
e muovere i suoi armoniosi fianchi, eya
potrà ben dire in verità, eya
che il mondo non ha eguali
alla Regina gioiosa.
Andate via, andate via, gelosi,
lasciateci, lasciateci,
ballare tra di noi, tra di noi

1. un tempo l'anno era diviso in due metà la parte chiara quella in cui il sole diventava via via più forte procedendo dall'equinozio di primavera al solstizio d'estate e la parte scura quando il sole perdeva vigore per essere sconfitto dalle tenebre nel solstizio d'inverno. All’arrivo della bella stagione, la regina, per irritare l’amato geloso, vuol mostrare a tutti quanto sappia essere "amorosa". 
2. il tema dei gelosi o degli invidiosi è un topico della poesia trobadorica (o trovadorica) cantata nel Medioevo
3. Una "Regina d'Aprile" che fu la "Regina dei Giochi" o "Donna dei giochi", era il nome dietro cui si celavano culti agrari pre-cristiani con tanto di canti e danze che ovviamente la Chiesa bollava come turpitudini.